
Monica De Cardenas ha aperto la sua galleria nel quartiere di Corso Como a Milano nel 1992. La zona, all’epoca considerata periferica, negli anni è diventata un nuovo centro della città in continua evoluzione, caratterizzata dai grattaceli di Piazza Gae Aulenti, dal Bosco Verticale di Stefano Boeri, e dalla Fondazione Feltrinelli di Herzog & De Meuron. La galleria si è fatta conoscere per aver portato in Italia artisti internazionali presentando una programmazione orientata verso la fotografia e la pittura figurativa. Nel 1993 espone le fotografie di grandi dimensioni di Thomas Struth, nel 1994 l’artista svizzero Markus Raetz, nel 1996 lo scultore figurativo minimalista Stephan Balkenhol. Nel 1998 è tra le prime gallerie in Europa ad esporre il pittore americano Alex Katz. Negli anni Duemila, il focus sulla pittura figurativa si è ulteriormente sviluppato e articolato con mostre personali o collettive di Peter Doig, Chantal Joffe, Jules de Balincourt, Serban Savu, Gideon Rubin. In parallelo, la galleria rappresenta e promuove giovani artisti italiani in sintonia con questa visione, come Claudia Losi, Rä di Martino, Linda Fregni Nagler, Federico Tosi ed Emilio Gola.
AMilano

