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GUERRA, GUERRA!

Curated by Raffaella A. Caruso

Eidos Immagini Contemporanee

Eidos at Miart2026

16 – 19 April 2026
11:00 – 19:00
16 – 19 April 2026
11:00 – 19:00
Free admission with registration

Guerra, guerra! Le galliche selve / Quante han querce producon guerrier:

Qual sul gregge fameliche belve,/ Sui Romani van essi a cader!

La barbarie della guerra cantata nel coro della Norma di Bellini, non ha mai lasciato indifferenti gli artisti e mai come oggi, a partire dalla contrapposizione tra generi, la guerra imperversa in varie parti del pianeta. In questo progetto ricognizione sulla guerra si propone un coro a più voci tra artisti che hanno affrontato necessariamente il tema, affondando le radici della loro ricerca nell'attualità.

 

L'opera di Schifano Omaggio per il presidente Yasser Arafat dall'amico pittore Mario Schifano (1994), auspicio al riconoscimento dello stato di Palestina si pone in ideale dialogo con Lobby Star di Aldo Mondino, speranza di una pacifica convivenza in Medio-Oriente; vittime innocenti della barbarie sono i bambini protagonisti di Noir désire & assassins di Jacques Villeglé e di All'ombra di Ares opera sulla Guerra del Golfo di Gianni Bertini, artista presente in questa ricognizione anche con Quelli che vanno, 1969 dolente reportage sulle partenze per la guerra infinita del Vietnam; la critica a ogni totalitarismo tra crudezza e ironia è quella di Vettor Pisani con Germano Bambino (1991) e di Gian Marco Montesano presente con Historikerstreit tela del 1982, con Educazione Militare, 1990 e con il dittico La canzone del male, del 2008.

 

Il bianco e nero da reportage di guerra di Simulazione d'incendio (1970) sequenza fotografica di Michele Zaza e le rarissime Hiroshima di Arnulf Rainer (1982) dialogano con le rovine del Requiem di Vostell, opera esposta in Biennale di Venezia nel 1990.

 

Bombardamento futurista di Ernesto Tatafiore (1983) e la sua speranza di tonnellate di colori e non di piombo parla la stessa lingua surreale e straniante di È solo un gioco di Erk14 dove il colore subdolamente nasconde la lenta abitudine e l'assuefazione alla violenza prodotta nel bambino da giochi e videogiochi, la silenziosa abitudine all'idea del nemico, sino all'esplosione di un'aggressività patologica e pericolosa.

 

Location

Eidos at Miart2026